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Cessione del V
E' un prestito non finalizzato che riguarda i lavoratori dipendenti, l'importo finanziabile e la durata sono stabiliti dal tetto massimo di restituzione mensile: il quinto dello stipendio (netto in busta paga).
La garanzia che si mette a disposizione della finanziaria solitamente è la liquidazione (proprio TFR). E' una forma di finanziamento alquanto facile da ottenere perchè gli istituti di credito sono più che tutelati dal lavoro e dal TFR del lavoratore (tale garanzia è valida solo per i dipendenti del comparto privato) - debitore.
Tale modalità di prestito è regolamentata dalla Legge 180/50.
In alcuni casi può essere necessario chiedere una somma rilevante che non si riesce a restituire in tempi ragionevoli con rate pari al solo 20% dello stipendio, in questo caso si abbina alla cessione del V anche un'altra forma di prestito detta "prestito per delegazione", con tale finanziamento, che si attiva allo stesso modo della cessione, si può arrivare fino a rate che ammontano al 40% dello stipendio (1/5+1/5= doppio quinto); anche in questo caso il denaro viene detratto direttamente dalla busta paga, il tasso è leggermente più alto per la maggiore esposizione finanziaria dell'agenzia o banca.
Cessione del doppio quinto
Cessione del quinto per Pensionati
Prestiti a pensionati - anzianità, vecchiaia e reversibilità
Troppo cara la cessione del V per Bankitalia
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