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Andamento del mercato dei prestiti in Italia.
Novembre 2011: quanto vale il mercato del credito in Italia, dato 2010; il credito al consumo vale complessivamente 53 miliardi che sono suddivivi nelle varie voci quali: prestiti finalizzati 18 miliardi, prestiti personali 19 miliardi, carte revolving 11 miliardi e cessione del quinto 5 miliardi. Complessivamente siamo al 5% del PIL.
14 Ottobre 2011: un'agenzia findomestic di Caserta concedeva prestiti con tassi che arrivavano in alcuni casi fino al 35%, un'indagine della Guardia di Finanza di Caserta nella quale 6 dirigenti di Findomestic Banca S.p.A. sono stati rinviati a giudizio (il processo davanti ai giudici del tribunale di Santa Maria Capua a Vetere è stato fissato per l'8 Febbraio 2012), i tassi proposti dall'agenzia in questione erano mediamente più alti della soglia di usura comunicata trimestralmente dalla banca d'Italia, l'indagine è partita dalla segnalazione di alcuni clienti che avevano riscontrato questi tassi spropositatamente elevati. Ricordiamo che Findomestic è controllata al 50% dal gruppo francese Bnp Paribas.
25 Marzo 2010: cresce sempre di più l'indebitamento degli italiani, un popolo parsimonioso in passato che in questo periodo di crisi si sta lasciando tentare dall'acquisto con "denaro a credito", se fino a qualche anno fa si chiedeva un prestito solo per spese importanti e indispensabili alla famiglia, oggi si acquista di tutto a rate diluendo il pagamento. Molto importante a questo proposito è la cd "educazione finanziaria", spendere a credito con cautela e non mai ad impulso questa è la regola numero 1 per non ritrovarsi in spiacevoli vortici di debiti.
Gennaio 2010: le banche rallentano la stretta sul credito ma aumentano le sofferenze; i finanziamenti a famiglie e imprese sono ripartiti a Dicembre 2009, a Novembre 2009 si segnala un preoccupante aumento delle sofferenze sui crediti.
2009: cresce l'indebitamento medio delle famiglie italiane, il dato risale a Dicembre 2008 e comprende tutte le forme di indebitamento: mutui prima casa, prestiti finalizzati, prestiti per l'acquisto di immobili, prestiti per ristrutturazione di case; la cifra media si attesta sui 15000 euro a famiglia. Analizzando più nel dettaglio il dato si scopre che la provincia più indebitata è quela di Lodi con circa 21000 euro per famiglia, le famiglie sarde sono quelle che mediamente ricorrono meno ai finanziamenti e sono meno propense ad indebitarsi. Il maggiore indebitamento si addensa nelle province con maggior reddito, quindi il dato va letto anche nei termini del peso che hanno le rate mensilie sulle entrate familiari.
Il maggiore ricorso al credito per soddisfare le proprie esigenze è anche legato al costo della vita che è molto aumentato e negli ultimi 7 anni ha portato al raddoppio dei prezzi dei beni di consumo, l'introduzione dell'euro ha amplificato tale trend accelerandolo in modo innaturale e non giustificabile se non in termini speculativi. Nei prossimi mesi per mettere un freno a tale pericolo per le famiglie italiane si auspica una nuova norma, la cd legge sul "sovraindebitamento" che metterebbe un tetto all'esposizione debitoria.
2007: L'aumento di indebitamento delle famiglie italiane nel primo trimestre del 2007 è crescito del 13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sono state cica 21 milioni i contratti di finanziamento per un ammontare complessivo erogato di 15 miliardi di euro così rpartito: la metà di tale somma serve a finanziare prestiti finalizzati (in crescita del 6.6.%); un quarto per prestiti personali ((stabili rispetto al 2006); 1/8 erogato con carte di credito (+ 10%); 1/15 con cessione del quinto (trend del + 18%); e 190 milioni di euro con carte revolving (+ 30%).
Con tali numeri di indebitamento il popolo dei debiti si sta velocemente avvicinando agli standard europei.
A consolidare tali risultati positivi ha contribuito sicuramente anche la continua discesa dei tassi degli scorsi anni, nell'ultimo biennio con ripetuti aumenti del costo del denaro si è avuto un debole rallentamento della crestita del mercato del credito, le società che operano nella mediazione creditizia hanno attenuato tale aumento dei tassi sul taeg praticato trovando dei prodotti più flessibili e innovativi.
Altre Spese
Alla crescita di tale segmento di mercato hanno contribuito un pò tutti: intermediari e commercianti, in quasi tutti gli esercizi commerciali vengono proposti acquisti a rate (il commerciante oltre ad essere pagato normalmente dalla finanziaria in contante, intasca anche una commissione per la pratica), il cliente apparentemente ha un risparmio, ma in realtà paga l'apertura pratica e gli interessi (oltre che alle spese accessorie di incasso rate), superando di gran lunga quanto risparmiato (in mancanza di contante non c'è altra soluzione); sconsigliamo a chi dispone di contante di acquistare a rate.
Fattori che contribuiscono all'aumento dell'indebitamento delle famiglie italiane: il reddito familiare che cresce lentamente e le soluzioni personalizzate con rate flessibili che spostano e allungano i pagamenti nel tempo.
Andamento del piccolo prestito in Italia
Giugno 2008 - Banche, Abi: rallenta la crescita dei prestiti alle famiglie
Assicurazione sul credito
Indebitarsi con cautela
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