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Prestiti a Pensionati - INPS, INPDAP, IPOST e ENPALS.
L'accesso al credito è possibile a tutti i pensionati di ogni ente previdenziale attraverso la "cessione del quinto", sarà lo stesso ente a trattenere dalla pensione la rata pattuita nel finanziamento personale; l'importo della rata non può superare il quinto della pensione netta (ad esempio una pensione di 1000 euro mensili può supportare un prestito che prevede una rata al massimo di 200 euro), la durata della restituzione deve essere calibrata in base a questo limite.
Altro requisito fondamentale per legge, fissato dal limite di sopravvivenza, l'importo restante al pensionato (pensione meno rata) non deve essere in alcun caso inferiore a 436 euro mensili (per le pensioni da 547,5 euro mensili tale limite non comporta alcuna restrizione sulla rata massima del 20% della pensione).
Le pensioni possono essere di anzianità, di vecchiaia o di reversibilità (con un solo titolare), il computo del 20% può essere fatto anche su un eventuale cumulo di pensioni.
Sono previste le clausole classiche dei finanziamenti: estinzione anticipata, non è necessaria la presentazione di alcuna motivazione valida per la richiesta del denaro, si può chiedere fino a 50000 euro e il denaro è disponibile in pochi giorni
Documenti:- Pensionati inps: CUD, obis/m, documento e codice fiscale
- Pensionati inpdap: CUD, prospetto analitico, documento e codice fiscale
- Pensionati ipost: CUD, prospetto analitico, documento e codice fiscale
I prestiti possono essere concessi anche a titolari di pensione di reversibilità.
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